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3 maggio 1949: L'ultima partita
A fine aprile 1949 i granata iniziarono a organizzarsi per partecipare alla partita di addio al calcio del giocatore portoghese Françisco Ferreira amico di Valentino Mazzola, decisa per il 4 maggio qualche mese prima, in occasione della partita contro la nazionale portoghese. Aldo credeva molto nel talento del fratello Dino e per quell'occasione decise di chiedere a Novo di portarlo con loro in Portogallo come secondo portiere, al posto di Gandolfi. 

Dato il talento e la dedizione del fratello, Aldo riuscì nel suo intento e il giorno seguente comunicò a Dino la bella notizia.

Pochissimi giorni prima tutta la squadra partì verso Milano per giocare contro la squadra dell’Internazionale, la partita che avrebbe deciso lo scudetto.
Il 3 maggio si disputò la partita, la quale sarà ricordata purtroppo come l'ultima disputata dal Grande Torino.

Nella foto in alto: la squadra del Torino scende dall'aereo a lisbona.

Nelle foto a destra: lo scambio del gagliardetto tra i capitani Mazzola e Ferreira.

Di fronte a una folla di quarantamila persone, il Torino purtroppo perse per 4-3.
Al 4’ minuto Mazzola, lanciato da Loik, tirò fuori a porta vuota. Più fortunato fu Ossola che segnò il primo goal dei granata, con la collaborazione di Grezar, Menti e Gabetto.
Al 14’ minuto ci fu il pareggio e al 33’ segnò nuovamente la squadra avversaria. Al 37’ il Torino tornò in parità, ma per poco, infatti il Benfica segnò ancora con Melao.
Al 40’ il Benfica segnò il quarto goal.
All’ultimo minuto Mazzola venne atterrato mentre si dirigeva verso la porta, l’arbitro decise il rigore, trasformato in goal da Menti.
La partita finì per con il risultato di 4-3.